Bancaria n.3/2012


Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

 

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2012
Disponibilità
Disponibile
Prezzo Copertina € 15,00
IVA assolta dall'editore

Presentazione

 

CONTRIBUTI - Capitale economico e capitale relazionale: la governance delle banche e il rapporto con le imprese / The challenge of relationship capital: governance and corporate relations within the banking system
Il tema della capitalizzazione delle banche ha assunto forte rilevanza dopo l’inasprimento dei requisiti patrimoniali richiesti da Basilea 3 e le raccomandazioni Eba del 2011. Ne è derivata una intensa corsa al capitale che potrebbe mettere in secondo piano questioni altrettanto importanti, come quelle legate alle strategie nei confronti delle imprese e della clientela, che costituiscono il «capitale relazionale» delle banche stesse. Ciò apre un intenso dibattito sul finalismo della banca, sul suo modello strategico, sulle modalità di governo e sulla stessa ragion d’essere della banca nel sistema economico e nella società. 

Banks capitalization has assumed greater importance after the new minimum capital standards required by Basel 3 and 2011 Eba Recommendations.This question could overshadow other important issues, such as those referred to the strategic models banks should adopt towards firms and individuals.
CONTRIBUTI - Il risk management e i suoi stakeholder / Risk management and its stakeholders
La crisi finanziaria ha evidenziato, tra l’altro, il limite del risk management in ambito bancario, ponendo la necessità di individuare delle soluzioni più efficaci. L’efficacia del risk management non riesce infatti a risolversi all’interno di uno schema, per quanto severo, di internal governance, ignorando i soggetti che potenzialmente intervengono, come gli stakeholder pubblici. Per taleragione, si ritiene più efficace un progressivo trasferimento della funzione di controllo, rendendola più autonoma e creando un riporto diretto con un soggetto esterno di supervisione.

The financial crisis has highlighted, among other things, the limits of risk management and the need to identify better solutions. An effective risk management system cannot only depend on a severe internal governance scheme, ignoring other entities potentially involved, such as public stakeholders. For this reason, the risk management unit should be more autonomous and could report directly to an external supervisor authority.
FORUM - I vantaggi della board diversity: un’analisi empirica sul mercato italiano / The advantages of board diversity: an empirical analysis on the Italian market
La ricerca analizza la relazione tra board diversity e alcuni profili delle performance operative rilevanti del consiglio di amministrazione. L’indagine è svolta su un campione di 237 società italiane quotate nel periodo 2007-2009. I risultati mostrano una relazione positiva tra attività di monitoring e presenza delle donne consiglieri indipendenti nel Cda e una relazione inversa tra numero di riunioni del board e presenza dei consiglieri stranieri. In merito al comitato per il controllo interno, i risultati evidenziano una relazione diretta tra numero di riunioni del comitato e numero di consiglieri di genere femminile.

The study analyzes the relationship between the board diversity and some profiles of the operating performance of BoD.The research is based on a sample of 237 Italian listed firms during the period 2007-2009.The results show a positive relationship between the monitoring activity and the presence of women on BoD and an inverse relationship between the number of board meetings and the presence of foreign directors. With regard to audit committee, the results underline a direct relationship between the frequency of the audit committee meetings and the presence of female directors.
STRATEGIE - Gli effetti economici dei programmi di acquisto di titoli intrapresi dalle banche centrali / The economic effects of central bank bond purchase programmes
Le azioni di politica monetaria intraprese negli ultimi tre anni sono state fondamentali per evitare un tracollo finanziario. Le evidenze empiriche indicano che gli acquisti di titoli effettuati dalle banche centrali hanno ridotto i rendimenti obbligazionari e determinato effetti positivi sull’attività economica. Ciò nonostante, occorre che i policymaker tengano presenti i limiti e le possibili conseguenze indesiderate delle proprie azioni. Vi è il rischio che eventuali nuove tornate si rivelino meno efficaci di quelle iniziali e finiscano per determinare danni collaterali superiori ai benefici di breve periodo.

Monetary policy actions taken over the past three years were key in preventing a financial meltdown. Empirical evidence suggests that central bank bond purchase programmes were effective in lowering bond yields and supporting economic activity. Nevertheless policymakers also need to bear in mind the limits and unintended consequences of their actions. Further rounds of bond purchase programmes may be less effective than initial ones and could determine collateral damages that overcome short term benefits.
FISCO E TRIBUTI - Fisco e crisi d’impresa nella disciplina fallimentare in Italia / Banking and fiscal burdens in Italian bankruptcy law
Per fronteggiare il fenomeno delle frodi fiscali, l’Erario è chiamato a scelte che presuppongono una profonda rivisitazione del suo tradizionale modus operandi nei confronti delle imprese in crisi e con consistenti debiti tributari al passivo. È auspicabile che l’Amministrazione finanziaria possa esercitare la sua discrezionalità, in sede di decisione sulla proposta di transazione fiscale e di dichiarazione di fallimento fiscale previste dalla legge fallimentare, sulla base dei principi costituzionali di maggiore efficienza, profittabilità ed economicità della riscossione dei crediti fiscali.

In order to combat against the phenomenon of tax evasion, the Government has to make choices that imply a significant change of its traditional modus operandi with regard to firms with large debts and tax liabilities.
PROBLEMI LEGALI - L’implementazione in Italia della direttiva comunitaria sulla mediazione / Italian regulation implementing the European Directive on mediation
Il d.lgs. n. 28 del 2010, di attuazione della direttiva comunitaria n. 52 del 2008, ha disciplinato il ricorso alla mediazione che, in alcune materie, costituisce la condizione di procedibilità per l’avvio o la prosecuzione del processo. In particolare la mediazione obbligatoria, nonostante le critiche che ha suscitato per la sua onerosità, rappresenta una parte importante della nuova disciplina della responsabilità processuale. Nonostante l’oggettiva criticità costituita dalla questione della formazione dei mediatori.

National regulation implementing in Italy the Ec Directive on mediation defines it as a condition of admissibility for the initiation or continuation of judicial proceedings. In particular, the compulsory recourse to mediation is an important aspect of the new Italian regulation on the liability trial.
SISTEMI GESTIONALI - Come misurare il rischio rapina. Gli indicatori di intensità delle rapine alle filiali bancarie / Safety and robbery indicators in the Italian banking network
Le rapine sono un fenomeno preoccupante, specie per le possibili conseguenze sui dipendenti e sulla clientela. Per una efficace attività di prevenzione e sicurezza è necessaria un’accurata analisi sia del rischio rapina, misurato dal numero di rapine ogni 100 sportelli bancari, che della intensità, cioè della traumaticità della rapina stessa. Per rispondere a questa seconda esigenza, Ossif, il Centro di ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine, e l’Istat hanno avviato una collaborazione per definire un indicatore in grado di misurare nella sua complessità l’intensità dell’evento rapina.

Bank robberies are deemed to cause serious impacts on employees and customers. For an effective prevention it is necessary to carefully monitor the robbery risk, measured by the number of events per 100 bank branches, and its intensity, that is the measure of its traumatic impacts. ABI and Istat have developed an indicator of this last aspect.
SISTEMI GESTIONALI - La produzione statistica della Banca d’Italia: l’utilizzo da parte degli intermediari bancari / Bank of Italy’s statistics and banks’ information needs
La Banca d’Italia diffonde un’ampia mole di statistiche, molte delle quali costruite elaborando le segnalazioni ricevute dagli intermediari vigilati. Alcuni indicatori quali-quantitativi di utilizzo e preferenza di tali flussi consentono di comprendere meglio quali sono i fenomeni di interesse per il pubblico e, in particolare, per le banche. Queste costituiscono un punto di vista privilegiato, in quanto consumatrici di una rilevante quantità di informazioni; per tale motivo, lo sviluppo della produzione statistica guarda con attenzione agli stimoli e ai suggerimenti che provengono dalla professione bancaria. 

One of Bank of Italy's tasks is the collection of data from supervised intermediaries and the production and dissemination of statistics. Some qualitative and quantitative indicators of use of the statistic flows show the more relevant aspects for the public and banks.
BANCHE, STORIA E CULTURA - Manlio Rossi Doria. Un uomo dai grandi orizzonti
 
LIBRI - La storia delle zecche italiane: tra numismatica ed economia monetaria