La gestione dei Non Performing Loans


Impatti normativi e crisi da COVID-19

Autore: Camillo Giliberto

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2022
Pagine
308
ISBN
978-88-449-1257-4
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina€ 28,00
Prezzo Internet Sconto 5% € 26,60
IVA assolta dall'editore

Presentazione

Gli attivi deteriorati rappresentano uno dei principali rischi per la stabilità delle imprese bancarie e hanno richiesto un notevole sforzo normativo da parte delle Autorità e dei Regulators sia a livello internazionale che di singolo paese. In Italia, negli ultimi anni le banche hanno migliorato la qualità degli attivi riducendo l’incidenza dei crediti deteriorati attraverso operazioni di deleveraging straordinario e rafforzando i modelli di monitoraggio e recupero del credito.

Nuove sfide sono ora poste dal mutato contesto caratterizzato dalle ricadute della pandemia, dall’entrata a regime del Calendar provisioning per i crediti deteriorati e dall’introduzione della nuova definizione di default che impone vincoli più stringenti per la classificazione delle esposizioni creditizie in stato di default e per il loro eventuale rientro in bonis. A ciò si aggiungono la gestione delle moratorie e le misure di sostegno alle imprese in risposta all’emergenza COVID-19 che pongono gli operatori in un contesto di valutazione delle controparti caratterizzato da nuovi fattori e nuovi paradigmi di analisi.

Il volume è dedicato all’analisi degli impatti che la grave crisi finanziaria del 2007-2008 ha prodotto sul sistema economico in generale e sul settore bancario in Europa e in Italia, generando ingenti stock di crediti deteriorati e inducendo le banche a mettere in atto strategie di contrasto del fenomeno dei NPLs.

INTRODUZIONE
1. CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA E CREDITI DETERIORATI
1.1 Crisi economico-finanziaria 2008: incremento dello stock dei crediti deteriorati
1.2 Crisi economico-finanziaria 2020: impatti sulle banche e sull'economia italiana
1.3 Misure adottate per contrastare la crisi economica da COVID-19
2. UNA RASSEGNA DELLA LETTERATURA
2.1 Le principali cause dei crediti deteriorati
2.2 Variabili macroeconomiche (country specific) che influenzano la crescita dei crediti deteriorati
2.3 Variabili microeconomiche (bank specific) che influenzano la crescita dei crediti deteriorati
2.4 Relazione tra NPLs e offerta del credito: evidenze empiriche
3. CREDITI DETERIORATI IN EUROPA E IN ITALIA
3.1 Crisi economico-finanziaria: incremento dello stock dei crediti deteriorati in Europa
3.2 Crediti deteriorati: la dinamica in Italia
3.3 Riduzione dei crediti problematici in Italia: cessioni e cartolarizzazioni
3.4 I tassi di recupero dei crediti in sofferenza
3.5 La lunghezza dei tempi delle procedure di recupero dei crediti deteriorati e il valore dei NPLs in base ai tempi di estinzione delle sofferenze
3.6 Differenza significativa tra il valore di bilancio dei crediti deteriorati e i prezzi offerti dagli investitori
4. LE EVOLUZIONI DEL QUADRO REGOLAMENTARE
4.1 L'evoluzione regolamentare e le linee guida BCE e Banca d'Italia sui crediti deteriorati (banche significative e non)
4.2 Calendar provisioning: nuove norme per la copertura dei crediti deteriorati nell'ambito del primo e secondo pilastro di Basilea
4.3 Sterilizzazione LGD - Nuova modalità di stima della LGD
4.4 Nuova definizione di default e impatti sullo stock di NPLs
4.5 Le operazioni di cartolarizzazione dei NPLS: novità normative e modifiche temporanee alla disciplina GACS per emergenza COVID-19
4.6 I principi contabili IFRS 9 (anche alla luce della crisi da COVID-19) e gli impatti sugli accantonamenti in ottica forward looking
4.7 L'incidenza dei tempi di recupero dei crediti deteriorati: nuove disposizioni normative italiane
4.8 Linee guida EBA in materia di concessione e monitoraggio dei prestiti
4.9 Codice della Crisi d'Impresa: nuove regole internazionali e nazionali
5. LE IMPLICAZIONI REGOLAMENTARI E LE POSSIBILI SOLUZIONI
5.1 Gli accordi di Basilea e l'impatto sui crediti
5.2 Rapporto banche-imprese: implicazioni alla luce delle nuove regolamentazioni
5.3 Strategie di gestione dei NPLs
5.4 Creazione di una bad bank
5.5 Nuova metrica prudenziale per la misurazione del rischio di credito: machine learning
CONCLUSIONI
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI



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